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welcome to the DaRk CaRnIvAl;;
08 May 2012 @ 03:58 pm
Dunque *O* Succede che il 2 luglio ci sono i Mumford & Sons a Verona, ma questo, se state leggendo questo post, lo sapete già, perché avete il biglietto XD Dunque, l'intenzione di questo post sarebbe intanto fare un appello per vedere chi c'è, e secondo poi capire dove vedersi/come organizzarsi \O/
L'idea sarebbe quella di vedersi prima del concerto, passare qualche ora insieme, poi assistere al concerto e probabilmente mettersi a piangere tutte contemporaneamente su After The Storm e infine barboneggiare tutte assieme per la città fino al momento di ripartire per ritornare ognuna alle proprie case \O/
Niente, insomma, boh, chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo e perché? Boh, fatemi sapere XD ♥
L'idea sarebbe quella di vedersi prima del concerto, passare qualche ora insieme, poi assistere al concerto e probabilmente mettersi a piangere tutte contemporaneamente su After The Storm e infine barboneggiare tutte assieme per la città fino al momento di ripartire per ritornare ognuna alle proprie case \O/
Niente, insomma, boh, chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo e perché? Boh, fatemi sapere XD ♥
03 May 2012 @ 10:28 pm
Dunque, diciamo la verità: in genere, quando qualcuno interno al fandom riesce a pubblicare un libro, siamo tutti lì a congratularci, ma dentro di noi stiamo rosicando abbestia. Perché? Perché spesso a "pubblicare" sono o persone di cui ci frega cazzi, persone che il fandom l'hanno frequentato troppo poco per farci dire "oh, minchia, io c'ero quando lei scriveva flashfic senza mettere gli accenti sulle i di sì :°)", oppure persone che fanno parte di quella cricca snobissima per cui, di default, se non sputi merda incendiaria su tutti i tuoi nemici e non ti comporti come se avessi un cazzo d'oro di cinquanta centimetri, non vali una sega.
Il caso della Caska è diverso. La Caska è una di noi, gente. Nel caso che qualcuno di voi ancora non la conoscessero, la Caska è una di quelle che ha cominciato a scrivere porno con tutti quanti noi. Era quella che nel 2001, quando io ero una pischellissima e lei, a suo modo, era già un "nome" nel fandom, mi si è sciroppata per un anno di corrispondenza via mail e poi per i successivi dieci (dieci, oh-mio-Dio) di conoscenza online, è quella che le hanno detto che il porno Elricest shota sull'EFP non ci poteva stare, e lei ne ha scritto 30k, è quella che ha scritto una fic che, a tutt'oggi, è irreperibile, e che la gente continua a chiedere disperatamente perché, quando eravamo tredicenni emo, l'abbiamo letta tutti, è quella che, più avanti, ha scritto un'altra fic che è diventata una leggenda perché, anche se non è mai stata postata, L'HANNO LETTA TUTTI. E' quella che prende e sulla sua fanpage su FB ci mette una foto di se stessa vestita da pedobear, e poi completa l'opera mettendo come header, invece di mettere una roba generica con un ghirigoro ed una citazione di Baricco, ci mette i protagonisti di Evangelion versione pucci.
E' una che la conosciamo tutti perché il porno, e perché i capitoli della Caska non finiscono mai, ma quelli di Limone no che erano piccolissimi. E' quella che tu le chiedi di scrivere porno su FMA che coinvolga una chimera, e lei lo fa. E' quella che ha inventato "Non capiva che trollavo", che non è diventata una hit mondiale solo perché il mondo ci maltratta perché siamo fangirl. E' quella che prima mi ha fatto scrivere una Mengoni/Britti e poi è andata da Mengoni stesso a sputtanarmi dicendo che l'avevo scritta, e già che c'era è andata a dire a Damiano lì di fianco che lo shippavo con Sofia. E' una che, e queste sono primizie che solo io posso darvi, al prossimo concerto di Tiziano Ferro vuole andare nella piscina dell'amore perché così può avere Tiziano a dieci centimetri da se stessa.
Lo capite bene da voi, suvvia, che la Caska, se già non ce l'ha, se lo merita tutto, il vostro affetto. E si merita i vostri "mi piace" alla sua fanpage su Facebook, perché appena arriviamo a cinquanta avremo un'anteprima del suo romanzo, che è una roba che ha dentro delle robe che tutti voi vorrete leggere, perché in mezzo a tutto il resto si parla anche di Rei Ayanami, e tutti voi volete leggere il nome di Rei Ayanami in un romanzo che tenete fra le mani e leggete alla sera prima di fare la nanna.
Per cui su, forza. Forza!
Il caso della Caska è diverso. La Caska è una di noi, gente. Nel caso che qualcuno di voi ancora non la conoscessero, la Caska è una di quelle che ha cominciato a scrivere porno con tutti quanti noi. Era quella che nel 2001, quando io ero una pischellissima e lei, a suo modo, era già un "nome" nel fandom, mi si è sciroppata per un anno di corrispondenza via mail e poi per i successivi dieci (dieci, oh-mio-Dio) di conoscenza online, è quella che le hanno detto che il porno Elricest shota sull'EFP non ci poteva stare, e lei ne ha scritto 30k, è quella che ha scritto una fic che, a tutt'oggi, è irreperibile, e che la gente continua a chiedere disperatamente perché, quando eravamo tredicenni emo, l'abbiamo letta tutti, è quella che, più avanti, ha scritto un'altra fic che è diventata una leggenda perché, anche se non è mai stata postata, L'HANNO LETTA TUTTI. E' quella che prende e sulla sua fanpage su FB ci mette una foto di se stessa vestita da pedobear, e poi completa l'opera mettendo come header, invece di mettere una roba generica con un ghirigoro ed una citazione di Baricco, ci mette i protagonisti di Evangelion versione pucci.
E' una che la conosciamo tutti perché il porno, e perché i capitoli della Caska non finiscono mai, ma quelli di Limone no che erano piccolissimi. E' quella che tu le chiedi di scrivere porno su FMA che coinvolga una chimera, e lei lo fa. E' quella che ha inventato "Non capiva che trollavo", che non è diventata una hit mondiale solo perché il mondo ci maltratta perché siamo fangirl. E' quella che prima mi ha fatto scrivere una Mengoni/Britti e poi è andata da Mengoni stesso a sputtanarmi dicendo che l'avevo scritta, e già che c'era è andata a dire a Damiano lì di fianco che lo shippavo con Sofia. E' una che, e queste sono primizie che solo io posso darvi, al prossimo concerto di Tiziano Ferro vuole andare nella piscina dell'amore perché così può avere Tiziano a dieci centimetri da se stessa.
Lo capite bene da voi, suvvia, che la Caska, se già non ce l'ha, se lo merita tutto, il vostro affetto. E si merita i vostri "mi piace" alla sua fanpage su Facebook, perché appena arriviamo a cinquanta avremo un'anteprima del suo romanzo, che è una roba che ha dentro delle robe che tutti voi vorrete leggere, perché in mezzo a tutto il resto si parla anche di Rei Ayanami, e tutti voi volete leggere il nome di Rei Ayanami in un romanzo che tenete fra le mani e leggete alla sera prima di fare la nanna.
Per cui su, forza. Forza!
03 May 2012 @ 01:07 am
Tante volte uno dice: il calcio è solo un gioco. Eh. Sbagliato. Il calcio è una metafora delle tragedie dell'animo umano che lèvati. Che tutta la profondità della disperazione dell'individuo e dei gruppi che è possibile ritrovare in 90' di partita, i più grandi romanzieri della letteratura mondiale per esprimerla avevano bisogno di cinquecento pagine, senza scherzi.
Prendi tu ad esempio un Delio Rossi. Un uomo che, nella sua vita, ha fatto praticamente solo buone cose, in ambito professionale. Uno conosciuto per la sua serietà, per essere un tipo severo ma giusto, paziente anche coi soggetti più allucinanti, uno che è stato capace di fare cose con squadre assemblate in modi ridicoli, uno che i giornalisti adorano perché dà confidenza, fa un sacco di battute, è ironico e non si prende male quasi mai, uno con cui discutere è semplice, perché non ti rende le cose difficili. Uno anche aperto al confronto, e via così. Uno che a Palermo, nonostante gli alti e bassi, ha lasciato un ricordo tale che ancora quando se ne pronuncia il nome i tifosi ti versano la lacrimuccia di affetto e rimpianto. Uno così.
Uno che prende e accetta una sfida mostruosa, che sarebbe prendere in mano una squadra devastata da una serie di sfighe surreali e da una dirigenza di mentecatti, come la Fiorentina, e nonostante i rischi tremendi di quest'operazione si mette lì buonino a prendersi gli insulti e metterci la faccia, e poi va in svantaggio due a zero in casa col Novara e un ragazzino con l'applauso facile gli contesta il cambio, e lui fa una cosa assurda, una cosa ingiustificabile, una cosa da pazzi, e lo prende a cazzotti in diretta nazionale. E viene pertanto esonerato, e da quel momento in poi è uno che picchia i bambini e merita la morte.
Ma ve lo immaginate cosa deve essergli passato per la testa, per sbroccare in questo modo? In che situazione di pressione e sfiducia e rabbia e palese esaurimento psicofisico deve trovarsi un uomo per fare una cosa così allucinante e priva di qualsivoglia senso e razionalità?
Prendi la Juve. Non ha mai perso una partita, quest'anno. Ha schiacciato come insetti qualsiasi squadra le si sia parata davanti, nel corso di quest'anno. Un carro armato, questo è la Juve di quest'anno. Bella e sfolgorante? No, non direi. Pratica, cattiva, cinica, stronza e meccanicamente perfetta, però, questo sì. Una cosa doveva fare, e l'ha fatta per tutto l'anno con una costanza e una perfezione invidiabile. Non state a sentire chi vi blatera stronzate tipo "eh, ma pochi puntiiii/eh, ma campionato mediocreeee", non è quello il punto della questione. Il punto della questione è che la Juve aveva un obbiettivo, e l'ha inseguito con l'abnegazione di un soldato.
Poi arriva a tre giornate dalla fine. Tre. Il Milan è dietro, a tre punti di distanza, e sono già tutti che cantano il requiem perché come li recuperi tre punti a una squadra come la Juve, come questa Juve, col calendario che ha, in tre giornate?
E quindi eccola qui, la Juve, a tre giornate dalla fine, col titolo virtualmente già in tasca, che si gioca in casa col Lecce il suo primo match-point Scudetto.
E si caga in mano. Minchia, è una vita che non vincono niente, è una vita che vengono irrisi e sbeffeggiati dal mondo intero, è una vita che cercano di scrollarsi di dosso l'etichetta di Calciopoli e di tutte le conseguenze che ha avuto per la società, checché la società si rifiuti di ammettere, e si cagano in mano di fronte al Lecce in dieci, e dopo essere rimasti in vantaggio per ottantacinque minuti prendono un cazzo di gol a cinque minuti dalla fine. Prendono un cazzo di gol e pareggiano, e nel mentre il Milan si chiude, fa due azioni in croce e mette dentro due pere all'Atalanta, e ora è lì, a -1, e improvvisamente sapete chi ha più possibilità di vincerlo, questo Scudetto? Eh. Non è la Juve.
Prendi l'Inter, caso simile, ma a livelli di isteria triplicati, quadruplicati. Prendi questa squadra che fino ad ora, nella sua annata più sfigata nel giro di sei anni, aveva vinto sempre e comunque qualcosa. Questa squadra che due anni fa era sul tetto del mondo, e che l'anno scorso, nonostante una serie di disastri (i prodromi di quest'anno, se qualcuno avesse saputo leggerli), allo scatto finale era comunque lì, al secondo posto, a inseguire il Milan e provarci perché era un dovere morale farlo.
Prendi questa squadra che quest'anno non ha fatto altro che cadere in ginocchio, alzarsi faticosamente, convincersi di potercela fare e poi fallire miseramente, una tragedia per chiunque stesse a guardare. Prendi questa squadra che, a tre giornate dalla fine, è finita in un mucchio di squadre (quattro) che hanno tutte gli stessi punti e, di base, quasi le stesse possibilità di guadagnarsi il terzo posto. Questa squadra che, nelle ultime settimane, ha dato chiari segnali di ripresa, di ostinazione se non di vera forza, questa squadra che ci crede, che non vuole smettere di credere di potercela fare.
E che perde completamente la testa. Dopo un primo tempo contenuto, quasi dominato, perde completamente la brocca e si fa infilare non uno, non due, ma tre gol da una squadra che, fino a due anni prima - ma anche fino ad un anno prima -, in teoria non avrebbe mai potuto rappresentare un ostacolo serio. Dal Parma. L'Inter va a Parma consapevole di avere tutti gli strumenti per costruirsi da sé la strada per il terzo posto, e cosa fa? Perde la testa, e lo dà via. Lo dà via facendoci sopra una figura di merda che lèvati, e perché? Perché fisicamente, mentalmente, emotivamente, non ce la fa più. Ha dato tutto quello che aveva, e come quando arrivi a dieci centimetri dal traguardo faticando come una bestia e lì ti accasci prima di oltrepassarlo, l'Inter si accascia su se stessa e finisce catapultata lontanissima da un traguardo che era lì, bastava solo allungare la mano e prenderlo.
Ci sono giornate di calcio che, se ti fermi un attimo a pensarci, sono devastanti anche quando non tifi.
Prendi tu ad esempio un Delio Rossi. Un uomo che, nella sua vita, ha fatto praticamente solo buone cose, in ambito professionale. Uno conosciuto per la sua serietà, per essere un tipo severo ma giusto, paziente anche coi soggetti più allucinanti, uno che è stato capace di fare cose con squadre assemblate in modi ridicoli, uno che i giornalisti adorano perché dà confidenza, fa un sacco di battute, è ironico e non si prende male quasi mai, uno con cui discutere è semplice, perché non ti rende le cose difficili. Uno anche aperto al confronto, e via così. Uno che a Palermo, nonostante gli alti e bassi, ha lasciato un ricordo tale che ancora quando se ne pronuncia il nome i tifosi ti versano la lacrimuccia di affetto e rimpianto. Uno così.
Uno che prende e accetta una sfida mostruosa, che sarebbe prendere in mano una squadra devastata da una serie di sfighe surreali e da una dirigenza di mentecatti, come la Fiorentina, e nonostante i rischi tremendi di quest'operazione si mette lì buonino a prendersi gli insulti e metterci la faccia, e poi va in svantaggio due a zero in casa col Novara e un ragazzino con l'applauso facile gli contesta il cambio, e lui fa una cosa assurda, una cosa ingiustificabile, una cosa da pazzi, e lo prende a cazzotti in diretta nazionale. E viene pertanto esonerato, e da quel momento in poi è uno che picchia i bambini e merita la morte.
Ma ve lo immaginate cosa deve essergli passato per la testa, per sbroccare in questo modo? In che situazione di pressione e sfiducia e rabbia e palese esaurimento psicofisico deve trovarsi un uomo per fare una cosa così allucinante e priva di qualsivoglia senso e razionalità?
Prendi la Juve. Non ha mai perso una partita, quest'anno. Ha schiacciato come insetti qualsiasi squadra le si sia parata davanti, nel corso di quest'anno. Un carro armato, questo è la Juve di quest'anno. Bella e sfolgorante? No, non direi. Pratica, cattiva, cinica, stronza e meccanicamente perfetta, però, questo sì. Una cosa doveva fare, e l'ha fatta per tutto l'anno con una costanza e una perfezione invidiabile. Non state a sentire chi vi blatera stronzate tipo "eh, ma pochi puntiiii/eh, ma campionato mediocreeee", non è quello il punto della questione. Il punto della questione è che la Juve aveva un obbiettivo, e l'ha inseguito con l'abnegazione di un soldato.
Poi arriva a tre giornate dalla fine. Tre. Il Milan è dietro, a tre punti di distanza, e sono già tutti che cantano il requiem perché come li recuperi tre punti a una squadra come la Juve, come questa Juve, col calendario che ha, in tre giornate?
E quindi eccola qui, la Juve, a tre giornate dalla fine, col titolo virtualmente già in tasca, che si gioca in casa col Lecce il suo primo match-point Scudetto.
E si caga in mano. Minchia, è una vita che non vincono niente, è una vita che vengono irrisi e sbeffeggiati dal mondo intero, è una vita che cercano di scrollarsi di dosso l'etichetta di Calciopoli e di tutte le conseguenze che ha avuto per la società, checché la società si rifiuti di ammettere, e si cagano in mano di fronte al Lecce in dieci, e dopo essere rimasti in vantaggio per ottantacinque minuti prendono un cazzo di gol a cinque minuti dalla fine. Prendono un cazzo di gol e pareggiano, e nel mentre il Milan si chiude, fa due azioni in croce e mette dentro due pere all'Atalanta, e ora è lì, a -1, e improvvisamente sapete chi ha più possibilità di vincerlo, questo Scudetto? Eh. Non è la Juve.
Prendi l'Inter, caso simile, ma a livelli di isteria triplicati, quadruplicati. Prendi questa squadra che fino ad ora, nella sua annata più sfigata nel giro di sei anni, aveva vinto sempre e comunque qualcosa. Questa squadra che due anni fa era sul tetto del mondo, e che l'anno scorso, nonostante una serie di disastri (i prodromi di quest'anno, se qualcuno avesse saputo leggerli), allo scatto finale era comunque lì, al secondo posto, a inseguire il Milan e provarci perché era un dovere morale farlo.
Prendi questa squadra che quest'anno non ha fatto altro che cadere in ginocchio, alzarsi faticosamente, convincersi di potercela fare e poi fallire miseramente, una tragedia per chiunque stesse a guardare. Prendi questa squadra che, a tre giornate dalla fine, è finita in un mucchio di squadre (quattro) che hanno tutte gli stessi punti e, di base, quasi le stesse possibilità di guadagnarsi il terzo posto. Questa squadra che, nelle ultime settimane, ha dato chiari segnali di ripresa, di ostinazione se non di vera forza, questa squadra che ci crede, che non vuole smettere di credere di potercela fare.
E che perde completamente la testa. Dopo un primo tempo contenuto, quasi dominato, perde completamente la brocca e si fa infilare non uno, non due, ma tre gol da una squadra che, fino a due anni prima - ma anche fino ad un anno prima -, in teoria non avrebbe mai potuto rappresentare un ostacolo serio. Dal Parma. L'Inter va a Parma consapevole di avere tutti gli strumenti per costruirsi da sé la strada per il terzo posto, e cosa fa? Perde la testa, e lo dà via. Lo dà via facendoci sopra una figura di merda che lèvati, e perché? Perché fisicamente, mentalmente, emotivamente, non ce la fa più. Ha dato tutto quello che aveva, e come quando arrivi a dieci centimetri dal traguardo faticando come una bestia e lì ti accasci prima di oltrepassarlo, l'Inter si accascia su se stessa e finisce catapultata lontanissima da un traguardo che era lì, bastava solo allungare la mano e prenderlo.
Ci sono giornate di calcio che, se ti fermi un attimo a pensarci, sono devastanti anche quando non tifi.
22 April 2012 @ 11:16 pm
La quattordicesima serata del #DisneySunday si è appena conclusa ed onestamente questo è stato il momento migliore. Protagonisti Darren!
missjoy,
eide_oconrad,
melting_lullaby,
faechan,
brit_clo e la sottoscritta.
( We could have had it aaaaall, trollin' in the deeeeeeep )
( We could have had it aaaaall, trollin' in the deeeeeeep )
11 April 2012 @ 02:18 pm
Cari Scrittori di Fanfiction in astinenza da Recensioni,
sono qui oggi per portarvi la Verità. Per dirvi qualcosa che probabilmente neanche immaginate, qualcosa che potrebbe sconvolgere le vostre vite, qualcosa dopo aver ascoltato la quale potreste non riuscire più a guardare il mondo con gli stessi occhi coi quali lo osservavate prima, perciò vi prego di prendere posto in platea e reggervi forte ai bracciolini imbottiti delle vostre poltrone d'onore, perché ciò che ho da dire non sarà facile da digerire.
Vi ignorano tutti. Sì, è proprio vero, non è una vostra impressione. Quando vi lamentate perché nessuno vi caga, perché le vostre storie restano senza un commento che sia uno, perché nessuno parla di voi "fra quelli che contano", perché nessuna delle vostre fanfiction è finita fra le storie scelte dell'EFP, perché a nessuno sembra interessare della vostra opinione su un qualsiasi argomento - dalla cura del cane a come dovrebbe essere strutturata la riforma del sistema elettorale -, quando vi accorgete che, che voi ci siate o meno, la maggioranza del fandom non batte ciglio, che quando lasciate l'EFP nessuno vi segue sull'altra piattaforma su cui vi trasferite, quando i vostri contest finiscono nel dimenticatoio con soli tre iscritti la totalità dei quali finisce per non consegnare, quando le vostre iniziative vengono ignorate come se nessuno le avesse mai nemmeno lette, quando i messaggi che lanciate al popolo non vengono capiti, o addirittura ignorati in toto, è vero. Non state immaginando tutto. Non sono manie di persecuzione. E' tutto reale. A nessuno interessa di voi.
Questo incredibile fenomeno di disinteresse rivolto alla vostra persona è generalmente causato dal fatto che scrivete di merda. Sì, lo so, non è una nozione facile da assimilare. Permettetemi di aiutarvi ripetendovela ed esplicandola: scrivete di merda. Fate proprio schifo, siete insalvabili, una tragedia, un pianto e una disperazione, la macchia di stampa che ti impedisce di leggere il finale del libro che hai adorato, il venditore porta a porta rompicoglioni che non si scolla dalla soglia neanche se lo implori mentre hai i bucatini che si scuociono in pentola, il vicino di casa rompicazzo che appende quadri martellando come un disperato alle sette di domenica mattina, il disgraziato che ti chiama durante la partita più importante della stagione per proporti di passare a Infostrada. Siete un disturbo, una rottura di balle come poche nel mondo.
Le caratterizzazioni iper-originali che credete di essere stati in grado di aver dato ai vostri personaggi? La svolta di trama super-figa che avete inserito a sorpresa al trentanovesimo capitolo della storia che state scrivendo da quando avevate quattordici anni? La scena di sesso bagna-mutande con cui avete chiuso la vostra ultima PWP? Sono balle. Non siete dei geni della scrittura. Non siete nemmeno bravi. Non siete nemmeno decenti. Fate schifo. Scrivete male. Attaccatevi al cazzo e dondolate.
Come dite? La vostra grammatica è corretta, scrivete tutti gli apostrofi al posto giusto, dite po' e non pò, perché e non perchè, usate gli accenti senza sbagliare, non cannate le doppie, usate la punteggiatura da Dio e non ci sono errori nei vostri scritti neanche dopo mezzo beta-reading? Guardate che anche il mio salumiere fa scrivere. Non vuol dire che me ne sbatterebbe un cazzo di leggere un suo racconto. Perché alla gente non frega una beneamata sega di voi. Scrivete fanfiction, buon Dio del cielo. Lo sapete perché la gente legge le fanfiction? Perché vuole leggere storie su personaggi che non sono nemmeno vostri. Scrivete bene tali storie? Meglio per tutti. Ma non illudetevi, neanche per un secondo, che la gente sia lì per voi, perché la gente non sa nemmeno che faccia avete. Non sa come vi chiamate, cosa fate della vostra vita, quali sono i vostri sogni, dove vivete, dove volete andare a vivere e perché. E non lo sa perché non è interessata. Non è interessata a voi, quello è il ruolo dei vostri amici, se ne avete, non dei vostri lettori.
Alla gente non frega un cazzo di farvi felici. Nessuno, mai, NEL MONDO, si sveglierà col pensiero: "andiamo a recensire quella storia, facciamo felice l'autore", perché a nessuno interessa della vostra felicità, tutti qui siamo solo interessati a leggere belle storie. Anzi, alcuni lo sono. A moltissimi altri interessa solo leggere porno.
Quindi. Scrivete bene? D'accordo, non è impossibile. Conosco un sacco di gente nel circuito amatoriale che scrive bene, è perfino talentuosa, ma persiste nel non ricevere neanche uno straccio di commento mai. Non dico sia impossibile che qualcuno di voi assetati di recensioni possa perfino scrivere in maniera gradevole - non ci scommetterei, tendo ad escluderlo, ma non è impossibile, in genere chi scrive bene delle recensioni se ne sbatte il cazzo perché ha già tutte le conferme che gli servono dalle sensazioni che riceve scrivendo, ma ok, sono pronta ad ammettere la possibilità che qualcuno di voi disperati sappia perfino mettere in fila due parole che non facciano vomitare a nastro - ma sapete qual è il punto? Che semplicemente non interessa a un cazzo di nessuno. Siete depressi perché nessuno vi calcola? Non interessa a nessuno. Siete tristi perché credete di aver scritto la storia della vostra vita e nessuno l'ha letta, o in mille l'hanno letta e l'hanno commentata solo in due? Non interessa a nessuno. Siete amareggiati perché usate il web come banco di prova per quel manoscritto su cui avete puntato e che volete inviare a qualche casa editrice, e tutte le risposte che arrivano, se ne arrivano, sono freddine e niente affatto incoraggianti? Non. Interessa. A. Nessuno. Giuro.
Smettete di saltellare sulle zampe posteriori ondeggiando la coda e puntando il naso per aria per implorare attenzione dalla gente. Siete imbarazzanti.
Con affetto,
sono qui oggi per portarvi la Verità. Per dirvi qualcosa che probabilmente neanche immaginate, qualcosa che potrebbe sconvolgere le vostre vite, qualcosa dopo aver ascoltato la quale potreste non riuscire più a guardare il mondo con gli stessi occhi coi quali lo osservavate prima, perciò vi prego di prendere posto in platea e reggervi forte ai bracciolini imbottiti delle vostre poltrone d'onore, perché ciò che ho da dire non sarà facile da digerire.
Vi ignorano tutti. Sì, è proprio vero, non è una vostra impressione. Quando vi lamentate perché nessuno vi caga, perché le vostre storie restano senza un commento che sia uno, perché nessuno parla di voi "fra quelli che contano", perché nessuna delle vostre fanfiction è finita fra le storie scelte dell'EFP, perché a nessuno sembra interessare della vostra opinione su un qualsiasi argomento - dalla cura del cane a come dovrebbe essere strutturata la riforma del sistema elettorale -, quando vi accorgete che, che voi ci siate o meno, la maggioranza del fandom non batte ciglio, che quando lasciate l'EFP nessuno vi segue sull'altra piattaforma su cui vi trasferite, quando i vostri contest finiscono nel dimenticatoio con soli tre iscritti la totalità dei quali finisce per non consegnare, quando le vostre iniziative vengono ignorate come se nessuno le avesse mai nemmeno lette, quando i messaggi che lanciate al popolo non vengono capiti, o addirittura ignorati in toto, è vero. Non state immaginando tutto. Non sono manie di persecuzione. E' tutto reale. A nessuno interessa di voi.
Questo incredibile fenomeno di disinteresse rivolto alla vostra persona è generalmente causato dal fatto che scrivete di merda. Sì, lo so, non è una nozione facile da assimilare. Permettetemi di aiutarvi ripetendovela ed esplicandola: scrivete di merda. Fate proprio schifo, siete insalvabili, una tragedia, un pianto e una disperazione, la macchia di stampa che ti impedisce di leggere il finale del libro che hai adorato, il venditore porta a porta rompicoglioni che non si scolla dalla soglia neanche se lo implori mentre hai i bucatini che si scuociono in pentola, il vicino di casa rompicazzo che appende quadri martellando come un disperato alle sette di domenica mattina, il disgraziato che ti chiama durante la partita più importante della stagione per proporti di passare a Infostrada. Siete un disturbo, una rottura di balle come poche nel mondo.
Le caratterizzazioni iper-originali che credete di essere stati in grado di aver dato ai vostri personaggi? La svolta di trama super-figa che avete inserito a sorpresa al trentanovesimo capitolo della storia che state scrivendo da quando avevate quattordici anni? La scena di sesso bagna-mutande con cui avete chiuso la vostra ultima PWP? Sono balle. Non siete dei geni della scrittura. Non siete nemmeno bravi. Non siete nemmeno decenti. Fate schifo. Scrivete male. Attaccatevi al cazzo e dondolate.
Come dite? La vostra grammatica è corretta, scrivete tutti gli apostrofi al posto giusto, dite po' e non pò, perché e non perchè, usate gli accenti senza sbagliare, non cannate le doppie, usate la punteggiatura da Dio e non ci sono errori nei vostri scritti neanche dopo mezzo beta-reading? Guardate che anche il mio salumiere fa scrivere. Non vuol dire che me ne sbatterebbe un cazzo di leggere un suo racconto. Perché alla gente non frega una beneamata sega di voi. Scrivete fanfiction, buon Dio del cielo. Lo sapete perché la gente legge le fanfiction? Perché vuole leggere storie su personaggi che non sono nemmeno vostri. Scrivete bene tali storie? Meglio per tutti. Ma non illudetevi, neanche per un secondo, che la gente sia lì per voi, perché la gente non sa nemmeno che faccia avete. Non sa come vi chiamate, cosa fate della vostra vita, quali sono i vostri sogni, dove vivete, dove volete andare a vivere e perché. E non lo sa perché non è interessata. Non è interessata a voi, quello è il ruolo dei vostri amici, se ne avete, non dei vostri lettori.
Alla gente non frega un cazzo di farvi felici. Nessuno, mai, NEL MONDO, si sveglierà col pensiero: "andiamo a recensire quella storia, facciamo felice l'autore", perché a nessuno interessa della vostra felicità, tutti qui siamo solo interessati a leggere belle storie. Anzi, alcuni lo sono. A moltissimi altri interessa solo leggere porno.
Quindi. Scrivete bene? D'accordo, non è impossibile. Conosco un sacco di gente nel circuito amatoriale che scrive bene, è perfino talentuosa, ma persiste nel non ricevere neanche uno straccio di commento mai. Non dico sia impossibile che qualcuno di voi assetati di recensioni possa perfino scrivere in maniera gradevole - non ci scommetterei, tendo ad escluderlo, ma non è impossibile, in genere chi scrive bene delle recensioni se ne sbatte il cazzo perché ha già tutte le conferme che gli servono dalle sensazioni che riceve scrivendo, ma ok, sono pronta ad ammettere la possibilità che qualcuno di voi disperati sappia perfino mettere in fila due parole che non facciano vomitare a nastro - ma sapete qual è il punto? Che semplicemente non interessa a un cazzo di nessuno. Siete depressi perché nessuno vi calcola? Non interessa a nessuno. Siete tristi perché credete di aver scritto la storia della vostra vita e nessuno l'ha letta, o in mille l'hanno letta e l'hanno commentata solo in due? Non interessa a nessuno. Siete amareggiati perché usate il web come banco di prova per quel manoscritto su cui avete puntato e che volete inviare a qualche casa editrice, e tutte le risposte che arrivano, se ne arrivano, sono freddine e niente affatto incoraggianti? Non. Interessa. A. Nessuno. Giuro.
Smettete di saltellare sulle zampe posteriori ondeggiando la coda e puntando il naso per aria per implorare attenzione dalla gente. Siete imbarazzanti.
Con affetto,
Liz
28 March 2012 @ 12:34 pm
♠ In questo periodo sono stancherrima. Quando vi dicono che è possibile lavorare e studiare assieme e laurearsi a 23 anni trovando anche il tempo di trovarvi un compagno e mettere su famiglia per essere già sposati e pronti a procreare a 25, non credeteci, è una menzogna. Io mi riduco uno straccio, la sera XD E lavoro solo tre giorni a settimana.
♠ Forse per questo motivo, non sto praticamente scrivendo. Avrò buttato giù sì e no due parole la scorsa settimana, e poi più niente, e come al solito la cosa mi fa sentire fisicamente male. Ma quando torno a casa alle otto e mezza e devo ancora mettermi a cucinare e, generalmente, finisco di cenare intorno alle dieci, poi ho soltanto voglia di svaccarmi da qualche parte a giocare/ascoltare musica/guardare telefilm, sicuramente non di mettermi lì a scrivere. Non perché non mi piaccia o sia una forzatura, semplicemente perché, per quanto naturale possa essere per me il processo di scrittura (lo sapete, io non riscrivo, quasi nemmeno rileggo, butto giù come viene e quello resta, non-professionale as it may be - guardate quanto me ne frega delle revisioni, stiamo parlando di fanfiction) è comunque una roba che mi richiede uno sforzo mentale di concentrazione che, dopo un pomeriggio intero passato ad instupidirmi registrando fatture (quando mi va bene), semplicemente non ho.
Questo mi fa soffrire, naturalmente, ma d'altronde non ho intenzione di mollare il lavoro perché i soldi mi servono e li voglio XD" Per cui suppongo di dovere semplicemente mandare giù, provare a ridefinire quanto tempo posso dedicare alla scrittura (mi viene da piangere solo a pensarlo, ma insomma) e poi vedere come funziona.
♠ Per chiudere la parentesi noiosa su me stessa prima di cominciare a parlare di ciò che conta veramente, prima che continuino a girare pettegolezzi inesatti sulla mia relazione col mio iPhone, ve lo confermo: sì, ne possiedo uno, sì, lo amo alla follia, sì, si chiama Dallas, sì, il nostro è un rapporto travolgente e siamo entrambi molto presi l'uno dall'altra.
Insomma, lo so, merito la gogna. Primo sputo merda sugli smartphone tutti per mesi e mesi e mesi litigando con chiunque ne possegga uno per il semplice fatto che ne possiede uno (mia madre compresa) e poi non solo ne prendo uno, ma è anche un iPhone. Cioè, io stessa, se mi incontrassi per strada, mi sputerei in un occhio. Ma, come spiegavo anche agli altri su Twitter quando ho fatto coming out, la situazione è in tutto e per tutto uguale a quando ti innamori di un criminale di qualsiasi natura. Continui a pensare che la criminalità sia brutta e cattiva, ma non puoi non amare il ladro/omicida/quelcheè per cui ti sei presa una cotta u.u Simple as that.
A mia discolpa, non l'ho comprato, mi è arrivato per vie traverse. Also, è un iPhone 8GB, praticamente la preistoria, ormai. E poi almeno non è un tablet.
♠ Il fatto che non sto scrivendo ha come unico lato positivo che sto guardando un mucchio di roba XD Ho visto WALL•E amandolo alla follia, ed anche A Monster In Paris è carinissimo, ve lo consiglio :3 E poi già che c'ero mi sono messa a recuperare un po' di miniserie che volevo guardare ma avevo colpevolmente tenuto da parte per tempi migliori (sì, perché per lunghi mesi prima di questo periodo di vuoto ho scritto così tanto che non ho avuto nemmeno tempo di guardare telefilm, per cui ero rimast indietrissimo con, più o meno, ogni cosa XD). Tipo.
Bag Of Bones: Tratto dall'omonimo romanzo di King, A&E, due episodi. Quanto è cane Pierce Brosnan? XD No, perché io gli voglio anche bene (e la miniserie è carina), ma buon Dio. Che poi nelle scene tranquille se la cava anche, è in quelle concitate e piene di pathos che improvvisamente la sua cagnitudine si mostra in tutta la propria potenza causando devastazione XD
Neverland: Due episodi, Syfy, prequel di Peter Pan. Più del film della Disney che del romanzo originale, onestamente XD Comunque, niente, se mi conoscete sapete già cosa ne penso, l'ho adorata ;_; E' la dolcezza infinita. Di base racconta di come Hook e Peter (e i bambini sperduti) siano finiti sull'Isola che non c'è, concentrandosi principalmente sul rapporto fra Peter e Hook come base dei motivi per cui Peter ha deciso di non voler più crescere, ed è una storia di una tristezza e di una tenerezza allo stesso tempo, veramente struggente ;_; Diciamo che la Syfy non è nota per fare robe in grazia di Dio, ma stavolta ci è riuscita. E Rhys Ifans è l'amore, ecco, oh. *piagnucola al pensiero* (E sì, c'è l'underage fanon.)
Great Expectations e The Mystery Of Edwin Drood: i due adattamenti natalizi di romanzi di Dickens della BBC, rispettivamente tre e due episodi. Meglio il primo del secondo, comunque entrambi validissimi e coinvolgenti :3 Great Expectations è fatto indecorosamente bene, c'è da guardarlo e vergognarsi per la roba che si fa in tutto il resto del mondo, e poi dentro c'è Gillian Anderson conciata così, insomma, come si fa a non volerlo vedere? Edwin Drood ha di base il problema (ovio) che si capisce che il finale non l'ha scritto Dickens. Però è anche lui realizzato molto bene, è incredibilmente cupo e disturbante (il che vuole dire che io mi sono divertita il doppio di quanto fosse consentito ad una mente non disturbata) e Matthew Rhys riesce ad essere il sesso assoluto anche conciato così, e scusate se è poco.
Poi niente, ho recuperato un po' di roba, tipo The Walking Dead che poveraccio ha fatto una prima metà di stagione insostenibile e poi è esploso nella bellezza e tutti i puristi erano lì a dire "sì peròòòò" e "sì maaaa", ma la cruda verità è che, pur con tutti i suoi difetti (e sono parecchi, primo fra tutti che è scritto da un misogino dimmerda), TWD è una serie coi controcazzi e non c'è proprio un bel niente da stupirsi se fa nove-fottuti-milioni di telespettatori per il season finale. Poi sì, d'accordo,, ma il finale di stagione ci restituisce un Rick di una meravigliosità imbarazzante che mi fa bagnare se solo ci penso. So my kind of character. ♥
Sto recuperando anche Once Upon A Time, ma lo sto facendo molto lentamente perché quando ne guardo un episodio poi ho solo voglia di aprire un film con sbudellamenti a caso e drogarmene finché i livelli di miele nel mio sangue non si siano disciolti almeno parzialmente. Fatico onestamente a capire come chiunque possa trovare piacevoli Mary Margareth e David, io non li tollero e voglio solo sventrarli quando li vedo. Non solo sono insoffribili nel mondo delle fiabe (dove si vedono una volta e si innamorano follemente, ma va be', sono fiabe e uno ci sta anche), ma lo sono anche nel mondo reale (dove accade la stessa cosa, e lì invece uno si aspetterebbe un minimo di approfondimento, specie visto che David si suppone sia sposato, e invece. Comunque sono solo alla 1x10, mi mancano ancora ventordici episodi, quindi non spoileratemi XD
Sul fronte comedy, ho recuperato buona parte di Suburgatory amandolo come il primo giorno (all my Dallas/George feeliiiiiiings ;////; Per ora ho visto solo fino alla 1x13, mi pare, e spero che, ora che), e poi ho cominciato anche House Of Lies che, nonostante parli di cose di cui non potrebbe fregarmi di meno, mi fa ridere. Quindi lo sto continuando. *nods*
Ho anche visto il pilot di Alcatraz, ieri, perché era nella lista delle robe nuove che volevo provare a tutti i costi, e mi ha annoiata in modi che non riesco a quantificarvi XD A parte la marysueaggine della protagonista che, per sua stessa ammissione, da bambina aiutava il padre poliziotto a risolvere i casi leggendo i suoi resoconti e lasciandogli dei post-it in cui gli suggeriva in che luoghi cercare nuove prove per incastrare i colpevoli, parla proprio di un argomento di cui fottesega, empatia zero, fregancazzaggine generica per l'intera cosa, ma ho stoicamente (masochisticamente?) deciso di continuare a guardarlo sia perché non si può giudicare un buon tv show dal pilot, sia perché se quest'anno ho guardato Terra Nova di sicuro non posso dire no a lui. A proposito, il finale di Terra Nova è stato figo un monte, odio questa gente perché ci ha proprinato dieci episodi di merda concentrando la poca roba valida che aveva sul finale col risultato di farsi cancellare. Bastardi! E, ah, mentre voi vi stupite tutti sconcertandovi snobbosamente perché Grimm è stato rinnovato per la s2, io me lo godo XD
Per chiudere la parentesi tv show, sto anche recuperando la s1 di Game of Thrones, con l'obiettivo di riuscire a finirla entro la prima settimana di aprile, così da seguire la s2 in contemporanea. Mi sta molto piacendo :3 Per adesso, everything is Drogo/Daenerys and nothing hurts. A sorpresa, invece, non shippo Jaime e Cersei, forse perché sono insoffribili XD Naturalmente esulto a prescindere per la loro esistenza come una qualsiasi fangirl slash esulta a prescindere per ogni coppia gay che si ritrova in tv, che poi la shippi o meno, ma meh XD Magari comunque mi piaceranno di più man mano che andiamo avanti.
♠ ...l'Inter. *sospira pesantemente* Che poi io non ne volevo nemmeno parlare. Però volevo citare
el_defe che, sul suo LJ, ha detto questo: "T'amo, pio bove; e mite un sentimento / di vecchiezza e di pace al cor m'infondi / ma Andrea con la metà degli anni tuoi / e doppia bellezza, prende il tuo posto", e già che ci sono vi butto lì i miei due centsss, promettendo di essere breve perché vi ho già tenuti qui a leggere dei miei blateramenti abbastanza: è stata un'annata di merda, un sacco di gente si è rivelata non all'altezza delle aspettative che avevamo riposto in loro (forse perché tali aspettative, lo ammetto, erano troppo alte/non commisurate alle loro reali possibilità) e, a mio parere, la società non avrebbe potuto gestire l'emergenza peggio. Abbiamo inanellato una serie di figure barbine sia sul campo che fuori. Di base, dopo essere usciti dalla competizione per tutto il resto, passeremo il primo finale di stagione dopo tantissimi anni a guardare dal divano le altre squadre che si contendono le cose che contano. Ci resta solo la dignità, e sarebbe carino non perdere anche quella, per cui, preside', hai voluto mettere lo Stramaccions sulla panca che scotta? Be', lasciacelo. Personalmente ritengo che, a nove partite dalla fine di un campionato all'interno del quale, realisticamente parlando, non ci sono più obiettivi da inseguire, se proprio volevi silurare il Bove (*lacrime*) si faceva prima a lasciare la squadra a Baresi fino alla fine, e poi se ne parlava, ma va be'. Ormai c'è lui. Cerchiamo di non bruciarcelo, visto che non è un mentecatto e sembra avere talento. Sono sempre stata piuttosto contraria ai giovani-allenatori-prodigio (il Mancio era una roba diversa, lui le sue robe le aveva già dimostrate, quando l'abbiamo preso non veniva certo dalla fottuta Primavera), ma ormai la frittata l'abbiamo fatta. Speriamo almeno di giocarcela bene. Spero nel filotto. XD Perché la speranza è l'ultima a morire. E poi oh, gnocco è gnocco. C'è chi, potendo scegliersi il giovane-allenatore-prodigio, s'è scelto Montella. Intendo dire, si può sempre stare peggio. E poi è avvocato, una dote che non si sa mai quando e quanto può ritornare utile. XD Quindi, insomma, buona fortuna, Andy from the block. Famo der nostro mejo.
♠ Forse per questo motivo, non sto praticamente scrivendo. Avrò buttato giù sì e no due parole la scorsa settimana, e poi più niente, e come al solito la cosa mi fa sentire fisicamente male. Ma quando torno a casa alle otto e mezza e devo ancora mettermi a cucinare e, generalmente, finisco di cenare intorno alle dieci, poi ho soltanto voglia di svaccarmi da qualche parte a giocare/ascoltare musica/guardare telefilm, sicuramente non di mettermi lì a scrivere. Non perché non mi piaccia o sia una forzatura, semplicemente perché, per quanto naturale possa essere per me il processo di scrittura (lo sapete, io non riscrivo, quasi nemmeno rileggo, butto giù come viene e quello resta, non-professionale as it may be - guardate quanto me ne frega delle revisioni, stiamo parlando di fanfiction) è comunque una roba che mi richiede uno sforzo mentale di concentrazione che, dopo un pomeriggio intero passato ad instupidirmi registrando fatture (quando mi va bene), semplicemente non ho.
Questo mi fa soffrire, naturalmente, ma d'altronde non ho intenzione di mollare il lavoro perché i soldi mi servono e li voglio XD" Per cui suppongo di dovere semplicemente mandare giù, provare a ridefinire quanto tempo posso dedicare alla scrittura (mi viene da piangere solo a pensarlo, ma insomma) e poi vedere come funziona.
♠ Per chiudere la parentesi noiosa su me stessa prima di cominciare a parlare di ciò che conta veramente, prima che continuino a girare pettegolezzi inesatti sulla mia relazione col mio iPhone, ve lo confermo: sì, ne possiedo uno, sì, lo amo alla follia, sì, si chiama Dallas, sì, il nostro è un rapporto travolgente e siamo entrambi molto presi l'uno dall'altra.
Insomma, lo so, merito la gogna. Primo sputo merda sugli smartphone tutti per mesi e mesi e mesi litigando con chiunque ne possegga uno per il semplice fatto che ne possiede uno (mia madre compresa) e poi non solo ne prendo uno, ma è anche un iPhone. Cioè, io stessa, se mi incontrassi per strada, mi sputerei in un occhio. Ma, come spiegavo anche agli altri su Twitter quando ho fatto coming out, la situazione è in tutto e per tutto uguale a quando ti innamori di un criminale di qualsiasi natura. Continui a pensare che la criminalità sia brutta e cattiva, ma non puoi non amare il ladro/omicida/quelcheè per cui ti sei presa una cotta u.u Simple as that.
A mia discolpa, non l'ho comprato, mi è arrivato per vie traverse. Also, è un iPhone 8GB, praticamente la preistoria, ormai. E poi almeno non è un tablet.
♠ Il fatto che non sto scrivendo ha come unico lato positivo che sto guardando un mucchio di roba XD Ho visto WALL•E amandolo alla follia, ed anche A Monster In Paris è carinissimo, ve lo consiglio :3 E poi già che c'ero mi sono messa a recuperare un po' di miniserie che volevo guardare ma avevo colpevolmente tenuto da parte per tempi migliori (sì, perché per lunghi mesi prima di questo periodo di vuoto ho scritto così tanto che non ho avuto nemmeno tempo di guardare telefilm, per cui ero rimast indietrissimo con, più o meno, ogni cosa XD). Tipo.
Bag Of Bones: Tratto dall'omonimo romanzo di King, A&E, due episodi. Quanto è cane Pierce Brosnan? XD No, perché io gli voglio anche bene (e la miniserie è carina), ma buon Dio. Che poi nelle scene tranquille se la cava anche, è in quelle concitate e piene di pathos che improvvisamente la sua cagnitudine si mostra in tutta la propria potenza causando devastazione XD
Neverland: Due episodi, Syfy, prequel di Peter Pan. Più del film della Disney che del romanzo originale, onestamente XD Comunque, niente, se mi conoscete sapete già cosa ne penso, l'ho adorata ;_; E' la dolcezza infinita. Di base racconta di come Hook e Peter (e i bambini sperduti) siano finiti sull'Isola che non c'è, concentrandosi principalmente sul rapporto fra Peter e Hook come base dei motivi per cui Peter ha deciso di non voler più crescere, ed è una storia di una tristezza e di una tenerezza allo stesso tempo, veramente struggente ;_; Diciamo che la Syfy non è nota per fare robe in grazia di Dio, ma stavolta ci è riuscita. E Rhys Ifans è l'amore, ecco, oh. *piagnucola al pensiero* (E sì, c'è l'underage fanon.)
Great Expectations e The Mystery Of Edwin Drood: i due adattamenti natalizi di romanzi di Dickens della BBC, rispettivamente tre e due episodi. Meglio il primo del secondo, comunque entrambi validissimi e coinvolgenti :3 Great Expectations è fatto indecorosamente bene, c'è da guardarlo e vergognarsi per la roba che si fa in tutto il resto del mondo, e poi dentro c'è Gillian Anderson conciata così, insomma, come si fa a non volerlo vedere? Edwin Drood ha di base il problema (ovio) che si capisce che il finale non l'ha scritto Dickens. Però è anche lui realizzato molto bene, è incredibilmente cupo e disturbante (il che vuole dire che io mi sono divertita il doppio di quanto fosse consentito ad una mente non disturbata) e Matthew Rhys riesce ad essere il sesso assoluto anche conciato così, e scusate se è poco.
Poi niente, ho recuperato un po' di roba, tipo The Walking Dead che poveraccio ha fatto una prima metà di stagione insostenibile e poi è esploso nella bellezza e tutti i puristi erano lì a dire "sì peròòòò" e "sì maaaa", ma la cruda verità è che, pur con tutti i suoi difetti (e sono parecchi, primo fra tutti che è scritto da un misogino dimmerda), TWD è una serie coi controcazzi e non c'è proprio un bel niente da stupirsi se fa nove-fottuti-milioni di telespettatori per il season finale. Poi sì, d'accordo,
Shane mancherà a tutti, me compresa, visto che uccidendolo hanno eliminato un personaggio che actually amavo invece di uccidere, chessò, quella merda di Lori o quella palla al piede del moccioso, buon Dio
Sto recuperando anche Once Upon A Time, ma lo sto facendo molto lentamente perché quando ne guardo un episodio poi ho solo voglia di aprire un film con sbudellamenti a caso e drogarmene finché i livelli di miele nel mio sangue non si siano disciolti almeno parzialmente. Fatico onestamente a capire come chiunque possa trovare piacevoli Mary Margareth e David, io non li tollero e voglio solo sventrarli quando li vedo. Non solo sono insoffribili nel mondo delle fiabe (dove si vedono una volta e si innamorano follemente, ma va be', sono fiabe e uno ci sta anche), ma lo sono anche nel mondo reale (dove accade la stessa cosa, e lì invece uno si aspetterebbe un minimo di approfondimento, specie visto che David si suppone sia sposato, e invece. Comunque sono solo alla 1x10, mi mancano ancora ventordici episodi, quindi non spoileratemi XD
Sul fronte comedy, ho recuperato buona parte di Suburgatory amandolo come il primo giorno (all my Dallas/George feeliiiiiiings ;////; Per ora ho visto solo fino alla 1x13, mi pare, e spero che, ora che
Dallas e quel mentecatto di suo marito si sono lasciati, ci sia spazio per loro ♥
Ho anche visto il pilot di Alcatraz, ieri, perché era nella lista delle robe nuove che volevo provare a tutti i costi, e mi ha annoiata in modi che non riesco a quantificarvi XD A parte la marysueaggine della protagonista che, per sua stessa ammissione, da bambina aiutava il padre poliziotto a risolvere i casi leggendo i suoi resoconti e lasciandogli dei post-it in cui gli suggeriva in che luoghi cercare nuove prove per incastrare i colpevoli, parla proprio di un argomento di cui fottesega, empatia zero, fregancazzaggine generica per l'intera cosa, ma ho stoicamente (masochisticamente?) deciso di continuare a guardarlo sia perché non si può giudicare un buon tv show dal pilot, sia perché se quest'anno ho guardato Terra Nova di sicuro non posso dire no a lui. A proposito, il finale di Terra Nova è stato figo un monte, odio questa gente perché ci ha proprinato dieci episodi di merda concentrando la poca roba valida che aveva sul finale col risultato di farsi cancellare. Bastardi! E, ah, mentre voi vi stupite tutti sconcertandovi snobbosamente perché Grimm è stato rinnovato per la s2, io me lo godo XD
Per chiudere la parentesi tv show, sto anche recuperando la s1 di Game of Thrones, con l'obiettivo di riuscire a finirla entro la prima settimana di aprile, così da seguire la s2 in contemporanea. Mi sta molto piacendo :3 Per adesso, everything is Drogo/Daenerys and nothing hurts. A sorpresa, invece, non shippo Jaime e Cersei, forse perché sono insoffribili XD Naturalmente esulto a prescindere per la loro esistenza come una qualsiasi fangirl slash esulta a prescindere per ogni coppia gay che si ritrova in tv, che poi la shippi o meno, ma meh XD Magari comunque mi piaceranno di più man mano che andiamo avanti.
♠ ...l'Inter. *sospira pesantemente* Che poi io non ne volevo nemmeno parlare. Però volevo citare
11 March 2012 @ 05:28 pm
Salve! Sono una Liz che, tornando a casa dopo il pranzo domenicale/di compleanno da nonna, si è chiesta: "bene, ora puoi passare questo paio d'ore che ti separano dal dovere uscire di nuovo scrivendo fanfiction o sparlando di un videogame sul tuo LJ. Cosa farai?", e naturalmente ha scelto la seconda opzione. Ma mica perché mi piace rantare sulla roba scadente! No. Per servizio pubblico! Pura filantropia, peraltro, visto che non mi pagano. Rischio la mia vita provando per voi giochi che voi sicuramente non avreste mai provato per nessun motivo al mondo, solo per poi sconsigliarveli totalmente! Siatemi grati.

( 'Fra noi non può funzionare, Leila, apparteniamo a due mondi diversi. Siamo come il Diavolo e l'acqua santa!' (cit. del gioco, no kidding) )

( 'Fra noi non può funzionare, Leila, apparteniamo a due mondi diversi. Siamo come il Diavolo e l'acqua santa!' (cit. del gioco, no kidding) )
04 March 2012 @ 05:12 pm
Day Two: Your favorite Troll
Day Three: Your patron Troll
Day Four: Your favorite page[s]
Day Five: Your favorite flash
( The rest under here! )
CASCADE \O/ Mainly because of three reasons: first, I had been waiting for it for quite a while XD I read Homestuck from the beginning in November and December, and when I got to be up to date I found out that it was on hiatus, waiting for Cascade to come. So Cascade was actually the first update I ever waited for.
Second, I love how it wraps up everything happened in the story up to that moment, and how it opens for countless possibilities in the future. After Cascade I really didn't know what to expect because everything I thought I knew about Homestuck, like for example why they needed to destroy the Green Sun, it was ultimately wrong, and after both universes - the Trolls' and the Kids' - had been destroyed after the Scratch, I really didn't know what to expect.
Third, Dave and Rose XD Of course. I love them, their storyline and how they got closer and closer before Cascade, so when I actually saw them together until the very end during the flash I was so moved. God, the look they share in the end, just a few seconds before the Tumor explodes ;__; And them ascending to God Tier status together! How gorgeous they are, I feel all moved again if I only think about it.
The fact that Cascade was so complex, so long and that - as Hussie said - it was also something that will never be repeated again, makes it all the more special to me, because I already know nothing in Homestuck will ever compare, so I cherish it the most ♥
01 March 2012 @ 01:26 pm
Oggi volevo parlare di un po' d'anime che ho visto recentemente, ero tutta presa bene perché mi piaceva l'idea di fare un po' di pubblicità a roba che se lo meritava, ma ora non mi va più. Muore un sacco di gente, nel mondo, muoiono spesso celebrità, o che vengono chiamate in tale modo a vario titolo, e saremmo tutti degli ipocriti se non confessassimo che, quando vediamo qualcuno rattristarsi tanto per la morte di qualcuno che a noi poteva interessare solo marginalmente, la prima cosa che pensiamo è quasi sempre, invariabilmente, "eh, cazzo, manco gli fosse morto un parente".
Poi accade a te, e quando ti accade ti rendi conto che la tristezza enorme che ti senti dentro quando succede non è solo lutto per qualcuno che ammiravi e rispettavi, ma l'autentico dolore nel vedere simboli del tuo tempo, della tua vita, morire. In un certo modo pensiamo sempre tutti che certe persone siano eterne. Le diamo per scontate, nella loro grandezza. E' una cosa stupidissima, a pensarci.
L'Anno che verrà è stata la prima canzone che ho imparato a cantare, la prima di cui ho imparato il testo a memoria. La prima "vera", diciamo, oltre le filastrocche che ci insegnavano a scuola. Ho questo ricordo nitidissimo che mi sta straziando da quando ho sentito la notizia, di me sdraiata sul pavimento, nonostante fosse inverno, con un foglio bianco davanti e una penna in mano, che scrivo lentissima sotto dettatura di mio padre. Non ricordo neanche perché lo stessi facendo, probabilmente papà aveva voglia di suonarla e a me la canzone piaceva e quindi ci sta che volessi cantarla, comunque non importa, fatto sta che mi dettò quella canzone per diversi minuti, perché era parecchio lunga e io parecchio lenta e goffa, dovevo essere molto piccola, e in cima a quel foglio io come titolo lasciai "Caro amico ti scrivo", e per un sacco di tempo quello per me è rimasto il titolo ufficiale, talvolta la chiamo così anche adesso.
Sarebbe stupido ora buttare lì un "io sono cresciuta ascoltando Dalla e questo è tutto", perché la "nostra" musica è quella che ci scegliamo, non quella che c'impongono i nostri genitori, ma quando finalmente - ora è stupidissimo, ma ok - ho comprato un hard disk esterno di dimensioni considerevoli, e ciò mi ha permesso di scaricare tutte quelle discografie che mi ero sempre trattenuta dallo scaricare per non ingolfare troppo il pc, quella di Lucio Dalla è stata una delle prime che ho scaricato, e altre canzoni, come Quale Allegria, Piazza Grande, Anna E Marco, Com'è Profondo Il Mare ed altre, le possedevo già da tempo immemore.
Sono cresciuta ascoltando Lucio Dalla perché ho scelto di crescere ascoltando Lucio Dalla, ho scelto di legarlo ad una quantità esorbitante di memorie, di riflessioni, di momenti che ora sono tutti qui, e per quanto sia consolante possederli è triste pensare che invece lui non c'è più. Che l'ho visto in televisione fino a pochi giorni fa e l'ho pure sfottuto perché "Lucio, cosa mi combini, ti vai a mettere col protégé della De Filippi?", salvo poi finire per volere bene alla canzone dopo averle riconosciuto dentro la sua impronta chiarissima.
E quindi niente, questo. Mi sento molto triste e dovevo per forza parlarne. Non voletemene se chiudo i commenti, non è che non mi interessi sapere come l'avete presa voi, tutt'altro, è solo che questa cosa, onestamente, l'ho scritta per me, per sfogare un po' di dolore, per quanto frivolo e ridicolo possa sembrare, perciò preferisco così.
Poi accade a te, e quando ti accade ti rendi conto che la tristezza enorme che ti senti dentro quando succede non è solo lutto per qualcuno che ammiravi e rispettavi, ma l'autentico dolore nel vedere simboli del tuo tempo, della tua vita, morire. In un certo modo pensiamo sempre tutti che certe persone siano eterne. Le diamo per scontate, nella loro grandezza. E' una cosa stupidissima, a pensarci.
L'Anno che verrà è stata la prima canzone che ho imparato a cantare, la prima di cui ho imparato il testo a memoria. La prima "vera", diciamo, oltre le filastrocche che ci insegnavano a scuola. Ho questo ricordo nitidissimo che mi sta straziando da quando ho sentito la notizia, di me sdraiata sul pavimento, nonostante fosse inverno, con un foglio bianco davanti e una penna in mano, che scrivo lentissima sotto dettatura di mio padre. Non ricordo neanche perché lo stessi facendo, probabilmente papà aveva voglia di suonarla e a me la canzone piaceva e quindi ci sta che volessi cantarla, comunque non importa, fatto sta che mi dettò quella canzone per diversi minuti, perché era parecchio lunga e io parecchio lenta e goffa, dovevo essere molto piccola, e in cima a quel foglio io come titolo lasciai "Caro amico ti scrivo", e per un sacco di tempo quello per me è rimasto il titolo ufficiale, talvolta la chiamo così anche adesso.
Sarebbe stupido ora buttare lì un "io sono cresciuta ascoltando Dalla e questo è tutto", perché la "nostra" musica è quella che ci scegliamo, non quella che c'impongono i nostri genitori, ma quando finalmente - ora è stupidissimo, ma ok - ho comprato un hard disk esterno di dimensioni considerevoli, e ciò mi ha permesso di scaricare tutte quelle discografie che mi ero sempre trattenuta dallo scaricare per non ingolfare troppo il pc, quella di Lucio Dalla è stata una delle prime che ho scaricato, e altre canzoni, come Quale Allegria, Piazza Grande, Anna E Marco, Com'è Profondo Il Mare ed altre, le possedevo già da tempo immemore.
Sono cresciuta ascoltando Lucio Dalla perché ho scelto di crescere ascoltando Lucio Dalla, ho scelto di legarlo ad una quantità esorbitante di memorie, di riflessioni, di momenti che ora sono tutti qui, e per quanto sia consolante possederli è triste pensare che invece lui non c'è più. Che l'ho visto in televisione fino a pochi giorni fa e l'ho pure sfottuto perché "Lucio, cosa mi combini, ti vai a mettere col protégé della De Filippi?", salvo poi finire per volere bene alla canzone dopo averle riconosciuto dentro la sua impronta chiarissima.
E quindi niente, questo. Mi sento molto triste e dovevo per forza parlarne. Non voletemene se chiudo i commenti, non è che non mi interessi sapere come l'avete presa voi, tutt'altro, è solo che questa cosa, onestamente, l'ho scritta per me, per sfogare un po' di dolore, per quanto frivolo e ridicolo possa sembrare, perciò preferisco così.
